29 settembre

Il giorno è quello di San Michele, festa del santo patrono di Sala Consilina.
La devozione al Santo affonda radici lontane. Tradizione vuole che il 4 di luglio del 1213, San Michele sia apparso ad un pastore chiedendogli di erigere un tempio in suo onore in cambio della sua eterna protezione.
Il culto, tra alterne vicende, si è radicato talmente nei salesi che tutti quelli che qui sono nati o hanno vissuto, non possono pensare a date come l’8 maggio o il 29 settembre, appunto, senza legarle alle due processioni principali.
La processione del 29 settembre è senza dubbio quella che più di tutte suggestiona chi vi partecipa.
I cittadini, quelli che possono e quelli che fanno di tutto per potere, già dal giorno prima si preparano ai festeggiamenti con la processione della Barca con l’Angelo (no, qui il mare non c’è e la barca ce la portiamo a spalla) e con il palo della cuccagna.

Il giorno della festività incomincia presto: al santuario sito sul monte Balzata a circa 1000 metri d’altezza, alle 6 viene celebrata la messa, al termine di essa la statua dell’Arcangelo esce e, accompagnata dai fedeli, scende in paese in una processione ricca di suggestioni e di folklore.

La statua del Santo, preceduta dai cindi e da ceri votivi, viene portata a spalla in paese dai membri della Confraternita.

La prima tappa è San Michelicchio all’ingresso del paese dove San Michele viene vestito di tutti gli ex voto d’oro; la processione si riavvia, con il Santo in testa al corteo, percorrendo la parte alta e più pittoresca di Sala, in un lungo e difficile cammino fatto di discese e poi salite, stretti
vicoli e bassi archi.

 

Alle 11 giunge a Sant’Eustachio, dove si svolge il volo dell’Angelo. Un bambino vestito come il Santo (lo stesso della Barca) viene fatto volare per tre volte, a circa otto metri da terra lungo una robusta fune, tesa tra il balcone di una casa e un palo fissato di fianco alla chiesa.

 

A mezzogiorno e mezzo circa la processione giunge in piazza Umberto I. Qui il Vescovo celebra la messa solenne in onore del Santo che alla fine verrà accompagnato nella chiesa della SS. Annunziata nella quale resterà sino all’8 maggio, data in cui viene riportato al monte.

 

Evviva San Michele, San Michele sempre viva.
Evviva San Michele, viva Dio che lo creò

canto popolare

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