1Q84

Le cose sono diverse da come appaiono. […] Ma non si lasci ingannare. La realtà è sempre una sola. 

Un libro che fa del “doppio” il suo punto centrale.

Doppi i protagonisti: Aomane e Tengo.
Le loro storie si sfiorano senza toccarsi, si inseguono senza saperlo, si intrecciano senza incontrarsi, si svolgono in un parallelo infinito, ma si sa che  nell’infinito tutto converge.

Doppi gli anni: il 1984 e il 1Q84.
L’anno ufficiale, 1984 appunto, lascia il posto al suo parallelo, 1Q84, in cui la Q rappresenta il ? (question mark) e il 9 stesso (in giapponese Q e 9 dovrebbero pronunciarsi più o meno alla stessa maniera). Una sorta di passaggio conduce dal primo al secondo in cui tutto è più o meno uguale, tranne particolari più o meno rilevanti.

Doppi gli autori: la narratrice e il suo ghost writer.
Entrambi si incontrano e in un certo senso si “riconoscono” e si completano. E da due, diventano uno.

Doppi i mentori: l’editor e il professore.
Sfuggente, egocentrico, mondano, cinico e manipolatore il primo; taciturno, paterno, affettuoso, riservato e cospiratore il secondo.

Doppie ad un certo punto le lune che spuntano in cielo: la solita cara, bella e rassicurante luna, e quella nuova, più piccola, verde e con un’aria sinistramente minacciosa.

Doppie, infine, le entità fondamentali di questo mondo surreale-fantastico: perciever e receiver e le più misteriose e inquietanti mother e daughter.

Il libro, nonostante le sue 700 e più pagine, si legge agevolmente. Probabilmente grazie allo stile ricercato e semplice allo stesso tempo di Murakami e alla sua capacità di mostrarci un mondo surreale,onirico e sensuale e tuttavia credibile.

Resta, però, una sensazione di incompiuto, l’idea che dietro tutto ciò ci sia ancora qualcosa da conoscere e la voglia di andare fino in findo e scoprire cosa c’è alla fine, aspettando che esca  (forse ottobre)  il terzo e ultimo capitolo della storia.

 

Murakami Haruki – 1Q84. Libro 1 e 2. Aprile – Settembre – Einaudi, 2011 – trad. G. Amitrano – pagg. 724 

Quello che apprezzo di più, soprattutto per quanto riguarda i romanzi, è non riuscire a comprenderli completamente. Non nutro alcun interesse per le opere di cui mi sembra di capire tutto.

Murakami Haruki, 1Q84

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