Refrigerio

Per quest’anno le vacanze si trascorrono in città.
L’idea non mi dispiace del tutto.

Le vie improvvisamente si svuotano, il traffico diventa quasi inesistente, sugli autobus solo poche persone, il clamore diventa più sopportabile.
Alcuni turisti, cartine alla mano, si aggirano per le vie cittadine alla ricerca di quel monumento, di quel fregio, di quello scorcio che la loro guida indica come IMPERDIBILE.

Il caldo ti si appiccica addosso come una specie di pellicola, la pelle diventa umidiccia, i vestiti si incollano alla pelle e i muscoli si intorpidiscono rendendo i movimenti lenti e sgraziati.

Intorno i palazzi, le strade, le piazze specialmente, galleggiano in un’aria tremolante e un po’ opaca e la calura avvolge tutto. Dall’asfalto esalano odori di catrame e colla che aggrediscono l’olfatto, il calore sale su, su dalla strada e arriva direttamente alla gola, il respiro diventa pesante e faticoso.

Per fortuna ci sono i parchi che provano ad attenuare la calura estiva con l’ombra delle foglie dei loro alberi, con le loro panchine sistemate sotto le fronde. Persone e animali vi approdano come il naufrago si aggrappa al relitto, ma a volte nemmeno questo basta più.
E allora tutti a cercare un altro tipo di refrigerio, un altro modo di sopportare il caldo asfissiante di questa lunga, lunghissima e torrida estate.

Il giro alla ricerca di Re-Frigerio, alla fin fine, porta tutti nello stesso posto: una splendida piazza dai tristi zampilli, che in estate, però, si animano e diventano improvvisate docce.
L’acqua che esce da questi zampilli è chiara, cristallina, fresca e rinfrescante.

Ci trovi tutti: grandi, piccoli, vecchi, giovani, coppie, solitari, famiglie, passeggini. E tutti lì, a sguazzare intorno a questo magico re che riesce a risvegliare gli animi, a riportare pace a quegli stanchi corpi che fin laggiù si sono trascinati, a dare senso ad una giornata che sembrava non finisse più, a rendere più sopportabile il caldo.

Ora si può continuare il giro, ora possiamo riprendere il cammino con più leggerezza. Un’altra giornata è trascorsa e un’altra arriverà domani, ma stiamo sereni il nostro Re-frigerio sarà ancora lì ad attenderci.

In un paese molto caldo regnava un monarca molto amato dal popolo: Re Frigerio.
Claudio Bisio

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