La Porta

Un’amica mi ha detto: “Ti va di leggere La Porta? Io l’ho letto un po’ di tempo fa e l’ho trovato bellissimo”.

Un po’ dubbiosa ho accettato.
Dubbiosa perché il libro non lo conoscevo e nemmeno dell’autrice avevo mai sentito parlare.
Dubbiosa perché, quando qualcuno mi consiglia caldamente un libro, ho sempre paura che a me possa non piacere e poi non saprei come fare a dirglielo.
E invece stavolta ho fatto bene a leggerlo: il libro mi è entrato dentro come un coltello nel burro.Mi sono bastati pochi paragrafi per capire che mi avrebbe tenuta incollata alle pagine e che a quei personaggi mi sarei legata, come a dei nuovi amici.
La storia in realtà è una storia piuttosto semplice: due persone, Magda ed Emerenc, si incontrano e si scontrano, si allontanano e si avvicinano, in una specie di balletto infinito. Tra loro, o meglio tra Emerenc e il resto del mondo una porta che nessuno può varcare.

La scrittrice Magda e la domestica Emerenc sono due figure antitetiche e complementari: giovane, ciarliera, curiosa, ma anche tanto fragile e un po’ egoista la prima; vecchia, silenziosa, riservata, forte e tanto, tanto generosa, fin quasi all’abnegazione, la seconda.
Due donne che in comune hanno ben poco, ma che si capiscono e si amano, quasi come una madre e una figlia, di un affetto strano e conflittuale, un affetto così grande e profondo che entrambe faticano ad accettarlo e che le porterà inevitabilmente a ferirsi a vicenda, sino alla fine.
Magda, a causa della sua difficoltà a gestire situazioni delicate, tradirà Emerenc e quest’ultima, per rispondere al tradimento, punirà la prima come peggio non si potrebbe.

Con questo romanzo Magda Szabò ci regala una buona e sana dose di dolore, ci spinge a riflettere sui nostri affetti e a chiederci se non siamo forse troppo simili a Magda: piena di buone intenzioni e buone maniere, ma poco concreta, o se magari non sarebbe il caso di provare ad assomigliare un po’ di più ad Emerenc: ruvida, scontrosa e un po’ maniacale, ma con un cuore tanto grande da contenere tutto e tutti.

 

La Porta – Magda Szabò – Einaudi, 2007 – trad. B. Ventavoli – pag. 248 

 

 

Con Frau Szabó avete pescato un pesce d’oro. Comprate tutta la sua opera, quello che ha scritto e quello che scriverà
Hermann Hesse

Annunci